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Pojana Maggiore Cycling Team | ![]() |
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Il punto della settimana:
il programma di sabato 19 giugno 2010 per il PCT vede la scalata al passo Vezzena partendo da Seghe di Velo salendo per il vecchio costo per Castelletto – Rotzo – Roana – Camporovere - passo Vezzena con discesa verso Lavarone – Carbonara – Lastebasse – Arsiero per tornare a Seghe di Velo. All’appello rispondono in ordine di età Adriano Barbiero, Claudio Cenci, Attilio Colpo, Alberto Scolaro, Giovanni Cenci e Christian Durante, quest’ultimo presente nonostante i bagordi festeggiamenti della sera prima alla pizzata dell’asilo Nido, dove a causa di un leggero malinteso coniugale, sembra non sia mai stata fatta l’ordinazione della sua personalissima pizza, costringendo l’atleta del PCT a dover mangiare con notevole ritardo e a passare una notte insonne causa cattiva digestione … del fortuito errore. Massimo Garolla invece decide all’ultimo di non partecipare per non creare tensione al gruppo in considerazione delle sue qualità di scalatore a tre.
Ore 7:00 si parte in macchina da casa Cenci! Si arriva a Seghe di Velo verso le 08:15. L’altezza di circa 320 m slm e l’aria frizzantina fanno percepire agli eroici atleti del PCT un’ottimo stato mentale e per alcuni, Adriano Barbiero Giovanni Cenci e Alberto Scolaro, anche la impellente necessità di una leggerezza corporea da assaporare appieno tra la verde natura della pedemontana.
Ore 8:37 finalmente si parte e subito il Cenci senior imposta un ritmo alto nonostante il proclamato bisogno di tutti di scaldarsi. Si arriva così all’inizio della salita che viene impostata da Giovanni costantemente sui 16 Kmh. Dopo i primi due – tre tornanti Adriano chiede al gruppo di diminuire l’andatura per non pagare dazio più avanti. Il gruppo si adegua scendendo drasticamente a 15 Kmh e tutti sembrano apprezzare finchè Claudio ritorna ad alzare il ritmo sui 16-17 Kmh perché vuole raggiungere il solitario ciclista avvistato davanti e che sale regolare con il Leone di San Marco sulla schiena.
Una volta raggiunto Claudio ma soprattutto Adriano fanno i dovuti convenevoli tra “vecchi” con il nuovo amico proclamatosi però poco democratico. Ne approfitta subito Alberto per sferrare l’attacco in salita seguito a ruota da Giovanni. Si ripete così una scena gia vista che vede la coppia di testa formata da Giovanni e Alberto seguiti a vista circa 70/90 metri da Attilio e Christian e più indietro Claudio e poi Adriano.
Verso il tornante 11-12 Giovanni e Alberto tendono a forzare aumentando il ritmo! Si sentono bene, leggeri (ricordando l’arrivo a Seghe) e le gambe girano. Si autostimano illudendosi di vedere gli inseguitori Attilio e Chistian in palese difficoltà. Ai tornanti successivi i due corridori di testa iniziano un leggero ma incisivo lavoro psicologico verso gli inseguitori ricordando la fatidica “scena già vista”.
Infatti la scena si ripete inesorabilmente anche questa volta tanto che prima di Castelletto i due di testa senza accorgersene si trovano Attilio e Christian incollati alla ruota e solo il grande spirito sportivo e amichevole di questi ultimi risparmia a Giovanni e Alberto l’umiliazione di essere superati.
Passato Castelletto il gruppo si ricompatta con Claudio, Adriano e il ciclista con il Leone sulla divisa. Si va veloci sui mangia e bevi verso Rotzo e quindi Roana dove si imbocca la salita per il passo Vezzena. Qui il gruppo procede regolare e compatto ad una buona andatura di 16-20 Kmh riuscendo anche ad auto imporsi, per la verità con grande sacrificio di Cenci senior, un breve periodo di silenzio assoluto di circa 5 minuti, al fine di poter riequilibrare la mente dagli sforzi a cui è sottoposta senza sosta nel far fronte ai vari argomenti verbali trattati appunto da Claudio. Il gruppo PCT si rende così consapevole che una delle grandi doti che contraddistingue gli atleti che lo compongono è appunto “la pazienza”
Si arriva così allo scollinamento sul Vezzena apprezzando i pascoli e facendo un paio di foto di rito. Ci si veste e si scende veloci verso Lavarone. Qui Alberto Scolaro riesce a fermare tutti forando la ruota posteriore. Durante il cambio effettuato con l’aiuto dei navigati meccanici della Futa Adriano e Claudio, Giovanni e Christian aspettano la fine del pitstop facendo le battutine di rito per un paio di sms arrivati ad Attilio.

Si discute inoltre se sia il caso di allungare il giro facendo i Fiorentini, ed è a questo punto che Claudio Cenci si sente rivolgere una frase che mai avrebbe pensato potesse uscire dall’atletico fisico del nipote Alberto Scolaro “Zio scolatame mi se meio che nemo casa”
SI arriva così a Lavarone dove si ammira il lago e si mangia finalmente il meritato panino. La pausa rifocillante è manco a dirlo allegra grazie alla “normalità” di Claudio ed Adriano che con due birre in lattina riescono a berne forse mezza in quanto Claudio ne rovescia una e Adriano fa cadere l’altra bucando la lattina. Ormai anche questa è una storia già vista e vissuta.
Si riparte a buona andatura verso Carbonara - Lastebasse la discesa è affrontata come sempre spericolatamente da Giovanni Attilio e Alberto che si alternano al comando seguiti a ruota da Claudio mentre i più coscienziosi Adriano e Christian scendono più lentamente. Si prosegue poi compatti nonostante il vento e l’imminente pioggia verso l’auto. Il ritmo è comunque alto scandito da Alberto Giovanni Christian ed infine Attilio che tirano ad una media elevata fino al parcheggio. Si caricano le bici accuratamente, ci si asciuga e ci si cambia e si ritorna a casa per il meritato riposo pomeridiano.
Km. circa 93.8 Media 25.4 km/h